La Strumentazione dell’Investigatore Privato

By | 2 luglio 2015

L’investigatore privato è una figura professionale che da sempre affascina tantissime persone.
Il suo compito è quello di svolgere indagini estremamente dettagliate rivolte ad un unico scopo: evitare l’accadimento di determinati fatti, ovvero scoprire quante più informazioni possibili e chiare da rendere al proprio cliente.

Il ruolo dell’investigatore privato non può essere svolto da qualsiasi cittadino privato, ma per diventare un “professionista delle indagini ” è necessario essere in possesso di specifici titoli e requisiti previsti dall’ordinamento italiano.

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L’investigatore privato opera seguendo quelli che sono incarichi a lui affidati, cioè cercando di soddisfare le richieste dei soggetti che a lui si rivolgono: aziende, privati cittadini, enti delle pubbliche amministrazioni.
In ogni caso, l’azione dell’investigatore privato si basa su due grandi categorie operative:
1- raccolta di informazioni dal suo cliente:focalizzazione dell’obiettivo da raggiungere per soddisfare al meglio le sue richieste;
2- azione sul campo: numerose sono le operazioni svolte dall’investigatore per la raccolta di informazioni in tale circostanza.
Infatti, proprio in questa categoria rientrano i pedinamenti e gli appostamenti, durante i quali, con l’ausilio di sofisticati strumenti, il “professionista delle indagini”, riesce a catturare qualsiasi immagine, registrare ogni minimo suono e ogni piccolo spostamento.

Per svolgere al meglio la delicata e complessa attività di indagine, ogni buon investigatore che si rispetti deve avvalersi di strumenti idonei a tali operazioni, i quali devono sempre essere al passo con la più moderna tecnologia.
Nel dettaglio:

1- per registrare ogni singola parola della persona o del gruppo di persone che rientrano nel piano di indagine, vengono utilizzati i classici “registratori audio”;
la tecnologia ha portato questi apparecchi a livelli altissimi e, infatti, in commercio è possibile trovare:
– “registratori digitali” con grande autonomia di registrazione (si parla di 40 ore e più di registrazione continua), dotati di apposita tecnologia che permette di isolare al meglio la voce, eliminando qualsiasi sottofondo rumoroso o musicale.
Inoltre, è possibile aggiungere a tali apparecchi diversi kit professionali che ne amplificano la versatilità e l’efficienza, come i kit per la registrazione da effettuare su qualsiasi telefono fisso o cellulare;
– “mini registratori vocali” occultati in oggetti che si utilizzano quotidianamente, quali ad esempio penne, orologi o chiavette usb.
Infatti, sono state create apparecchiature sofisticatissime e di dimensioni estremamente ridotte, dotate di microfoni interni sensibilissimi e di timer per l’avvio automatico della registrazione, che è possibile inserire facilmente e senza destare alcun minimo sospetto, ovunque si desidera;
– “micro-trasmettitori per linee telefoniche”: inseriti all’interno di qualsiasi giunzione telefonica, entrano in funzione all’avvio di ogni telecomunicazione. E’ possibile, così, controllare con costanza e precisione ogni telefonata del sospettato;
– “microfoni a muro” per effettuare nitide intercettazioni ambientali: riescono a percepire i più piccoli rumori, impercettibili per l’uomo, trasmettendo un segnale estremamente chiaro;
– “microfoni direzionali” per ascoltare una conversazione restando ben nascosti ad una distanza di sicurezza che può variare, a seconda della tipologia del microfono (quelli a parabola sono più potenti), dai 100 ai 500 metri.

2- Invece, per non perdere mai la posizione del sospettato e sapere sempre dov’è, seguendo ogni suo minimo spostamento, è possibile avvalersi di “mini localizzatori gps/gsm” che, inseriti ad esempio nel cellulare, nell’auto o in qualsiasi altro oggetto della persona che si intende seguire, invia in tempo reale, tramite specifici software, la posizione esatta del soggetto tramite sms o email ed apposito collegamento a “google maps”.

3- Per catturare ogni singola immagine, vengono utilizzate delle potenti e “sofisticate fotocamere”, maneggiate direttamente dall’investigatore oppure posizionate in punti strategici e regolate in modo tale da scattare in automatico, tramite sensori di movimento connesse alle stessa fotocamere.
Inoltre, è possibile utilizzare “microcamere” che si possono nascondere facilmente ed in grado di registrare in modalità continua o solo nel momento in cui viene avvertito un leggero movimento.
Tali videocamere, che ormai registrano solo in alta definizione, sono dotate di sensori per registrare al meglio anche in condizioni di scarsa luminosità, garantendo immagini nitide anche di notte tramite la tecnologia ad infrarossi.
Da diversi anni è possibile posizionare le più tecnologiche fotocamere o videocamere su apparecchiature sofisticatissime: i “droni”, che comandati a distanza, possono “pattugliare” determinate zone seguendo precisi percorsi, per poi ripetere in automatico la stessa operazione, garantendo la massima invisibilità dell’investigatore.
I droni sono classificabili come “droni di terra o di aria”.

Con la moderna tecnologia nessuno più ha segreti.