Tecnologia a bordo di una Barca a Vela

By | 28 maggio 2015

Quando ci si prepara a partire per una bella crociera in barca a vela spesso si pensa che per navigare siano sufficienti carte nautiche e bussola, in realtà le barche a vela moderne sono un concentrato di tecnologia.

Quando si parla di tecnologia e di barche si pensa subito a GPS e a strumenti di comunicazione. Ma la tecnologia a bordo di una barca a vela si riscontra anche nella struttura dello scafo, che viene costruito con vetroresine sempre più leggere e resistenti per migliorarne la velocità, oppure nelle vele stesse, fatte di materiali innovativi che permettono il massimo sfruttamento del vento per una migliore navigazione. Tuttavia è sempre la parte strumentale a mantenere la parte del leone. Tutte le imbarcazioni, sia di piccole che di grandi dimensioni, sono caratterizzate da una serie di strumenti sempre più sofisticati, che rendono più facile la navigazione, a patto di conoscerne alla perfezione il funzionamento e i possibili utilizzi.

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Ecoscandaglio e profondimetro. Tra le tecnologie più importanti per non rischiare di finire su scogli o su secche ci sono l’ecoscandaglio e il profondimetro. Si tratta di due strumenti che offrono funzioni simili, ossia permettono di fornire importanti informazioni sulla profondità dei fondali utilizzando il principio del sonar. La comunicazione delle letture di profondità dei fondali avviene tramite il trasduttore, un sensore che misura ed elabora i dati per poi riportarne i valori tabellari o grafici su di un monitor. I profondimetri possono avere un utilizzo prettamente verticale oppure possono essere utilizzati come visori frontali, per misurare al meglio i valori di profondità del fondale verso cui ci si dirige, segnalando eventuali valori di minimo che possono essere considerati critici o meno. Molto più complesse le informazioni che si ottengono dagli ecoscandagli, che permettono di valutare, oltre alla profondità e alla conformazione del fondale, anche la temperatura dell’acqua e la presenza e la dimensione di branchi di pesci o di pesci singoli. Per questo motivo, l’ecoscandaglio è molto utilizzato da quanti praticano la pesca, pur essendo più complesso nell’utilizzo. Solitamente un ecoscandaglio viene montato su barche di media o grande dimensione perché è uno strumento caratterizzato da un certo ingombro e deve poter disporre di un display che permette la lettura precisa dei dati.

Anemometro. Se si va in barca a vela non si può pensare di partire senza avere un anemometro a bordo. I moderni strumenti per la lettura del vento permettono di ottenere indicazioni sia sulla velocità che sulla direzione a 360 gradi. Nonostante la tecnologia permetta una precisione molto elevata, ancora molti anemometri riportano le indicazioni dati su display di tipo analogico, soprattutto quando si tratta di dover indicare la direzione del vento, che risulta più immediata da leggere in maniera analogica che non digitale. Veri e propri computer in miniatura, i moderni anemometri offrono importanti indicazioni anche su una serie di fattori aggiuntivi, dalla velocità istantanea del vento a quella media alle previsioni a breve periodo.

GPS. Una barca a vela non può non disporre di un GPS, da scegliere tra i differenti modelli in circolazione, fissi o portatili e soprattutto caratterizzati da moltissime diverse funzioni.
Sicuramente, il GPS ha reso molto più semplice la navigazione in mare, anche se l’ha privata del fascino romantico che caratterizzava il marinaio quando scrutava il cielo alla ricerca di stelle e riferimenti per definire la propria posizione. Tuttavia, come sempre, la giusta via è nel mezzo quindi, affidarsi al GPS è bene, affidarvisi completamente senza conoscere altri modi per georeferenziarsi è invece poco consigliato. Sicuramente i GPS più professionali e delle migliori marche garantiscono un’affidabilità ed una precisione molto elevata, ma esistono sempre possibilità di errore o di mancanza di copertura dei satelliti che possono essere evitate solo con un’analisi in parallelo (anche se non in maniera continua) delle carte nautiche.

Pilota automatico. Fondamentale per chi ama le uscite in solitario il pilota automatico è un importante elemento tecnologico anche per chi è abituato a viaggi in gruppo. Questo particolare strumento, infatti, permette a chi conduce l’imbarcazione di potersi allontanare dal timone per periodi più o meno prolungati mantenendo un elevato livello di sicurezza per l’imbarcazione e per chi vi sta navigando. Come per tutte le strumentazioni tecnologiche, il livello di precisione e di affidabilità di un pilota automatico dipende soprattutto dal brand e dal modello che vengono scelti.